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domenica 11 dicembre 2016

SERIAL PAEDOPHILES PEDOFILI SERIALI


Arthur Warwick, 58 anni di Penrith in Inghilterra, ha ammesso tutto l’orrore commesso davanti al giudice che lo stava processandoL’uomo ha raccontato degli almeno cinque bambini violentati e del fatto che fossero tutti rigorosamente sotto i 9 anni d’età

Il mostro ha poi spiegato il suo terrificante modus operandi che consisteva nel dire alle proprie piccole vittime che avrebbe smesso di abusare di loro se gli avessero trovato e portato un altro bambino da violentare

Warwick ha anche ammesso di aver molestato tantissimi bambini e di possedere migliaia di foto pedopornografiche

La maggior parte di queste immagini sono classificate dalla polizia come “tipo A”, cioè si tratta di foto nelle quali i bambini vittime di abusi vengono immortalati durante atti sessuali con animali o ad alto livello di sadismo

Il pedofilo, che offriva sigarette alle sue vittime, è stato condannato ad un minimo di 13 anni di carcere. Dopo questo periodo la corte riesaminerà il suo caso e valuterà la sua posizione. Il giudice ha comunque chiarito all’imputato che potrebbe anche non uscire mai più di prigione. 

Il giudice Davies durante la lettura della sentenza ha apostrofato così Arthur Warwick: “Il danno che hai procurato è incalcolabile. Sei un pedofilo. Sei un pericoloso predatore sessuale che ha causato lesioni permanenti, devastazione e disperazioni in numerose vittime e nelle loro famiglie. Hai manipolato e sfruttato le tue vittime causando loro danni enormi. Tutte queste persone sono innocenti. Non sono responsabili di nulla. La responsabilità è tua, soltanto tua”. 

L’ispettore David Pattinson che ha condotto le indagini e arrestato Warwick ha spiegato: “Otteneva in qualche modo la fiducia dei genitori delle vittime che aveva scelto, poi isolava i bambini si cui abusava e faceva in modo che non fossero in grado per paura di parlare di ciò che accadeva loro. Ha rovinato l’infanzia a molti bimbi e ogni volta non se ne curava passando semplicemente alla vittima successiva”.

Pedofilia, “Trovami un altro bimbo e ti lascerò stare…” 10 dicembre 2016


In oltre dieci anni ha adescato centinaia di adolescenti sia all'uscita da scuola sia attraverso social network come Facebook 

Protagonista della vicenda un quarantenne sudamericano, arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia che - spiega una nota dell'Arma - hanno "documentato centinaia di abusi commessi".

L'uomo ha anche postato in rete alcuni video dei rapporti sessuali ripresi di nascosto con i giovani. 

In dieci anni l'uomo era riuscito a crearsi una sorta di alter ego femminile, pubblicizzandolo tra gli adolescenti come una propria cugina particolarmente disinibita. 

"Lost Innocence": pedofilo seriale ha abusato centinaia di minori 8 dicembre 2016 


In over ten years he has lured hundreds of teenagers after school and through social networks like Facebook.


The brazilian man also posted on the network some videos secretly filmed with the young boys.


In ten years the man had managed to create a sort of female alter ego, by advertising among adolescents as a particularly uninhibited own cousin.

«Attraverso il sexting (l’invio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite internet o telefono cellulare, ndr) ormai la crescita comincia molto prima rispetto agli anni passati. Oggi la sessualità a 13 anni corrisponde spesso a quella che ieri avevamo a 16, 17 o 18 anni. A parte questo caso di pedofilia che chiunque giustamente dirà essere unico e raro, il sexting è diffusissimo. Tra i minorenni nel 2016 si fanno queste cose. L'unico rimedio è la prevenzione: i genitori si assumano la propria responsabilità di controllori, altrimenti è meglio che non facciano figli».


«Non ci sono scusanti. I genitori devono essere al corrente di questi fenomeni visto che sono anche loro dei grandi trafficanti del web. Quando un genitore trent’anni fa ignorava, ignorava poche cose. Oggi i genitori devono essere ancora più responsabili. 

Già a undici anni si va in giro nella realtà virtuale a caricare prostitute e farci del sesso, queste sono cose che sanno tutti, non c’è spazio per lo stupore. Un padre o una madre devono imporsi per controllare i figli e se questi non sono d’accordo gli si deve togliere il cellulare o la consolle. Forza reggiani svegliatevi, che sarà meglio...».

Pedofilo seriale, Buda: "Voleva solo ragazzini bianchi e senza barba"




SERIAL RAPISTS 18 novembre 2016 






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