Post in evidenza

American Carnage: Tennessee Church Mass Shooting

The man accused of  killing one woman and injuring seven other people at a Tennessee church on Sunday  had threatened suicide and was in...

AddToAny

sabato 26 novembre 2016

«Noi, violentati oltre 100 volte dal nostro allenatore»

Quattro ex giocatori raccontano le violenze sessuali subite da parte dell'uomo che li allenava quando erano ragazzini, il pedofilo seriale Barry Bennell

Ex tecnico delle giovanili del Manchester City, è già stato riconosciuto colpevole di 23 capi d'imputazione.

Per oltre un decennio ha allenato i ragazzi di alcune delle scuole calcio più prestigiose d'Inghilterra. Dal Manchester City, allo Stoke City, al Crewe Alexandra Football Club. Prima che si scoprisse che abusava dei bambini che avrebbe dovuto allenare. Oggi, le vittime di quegli abusi, volti noti del calcio inglese, raccontano per la prima volta quello che accadeva.

«Violentato oltre cento volte»

Erano gli anni Ottanta. Ne passano quindici, è il 1995, e Bennell viene arrestato per la prima volta in Florida. L'accusa: «Abusi su minori». Viene rilasciato, ma resta libero per poco. Nel 1997, Ian Ackley rompe il silenzio e racconta: «Sono stato violentato oltre 100 volte, quando avevo tra i 10 e i 14 anni». Giocava nel Crewe Alexandra, era appena un bambino. Lo allenava proprio Bennell. «Poco dopo aver iniziato a giocare per lui, mi invitò a casa sua - aveva spiegato - Gli abusi sono cominciati subito». «Quello che posso raccontare è la paura, la sensazione di non poter fare nulla davanti a una figura così carismatica» spiega Ackley. «Sono stato violentato centinaia di volte, è come se avessi perso una parte di me stesso» ha aggiunto in un'intervista recente. L'allenatore finisce di nuovo in manette, viene processato e condannato a nove anni di carcere: è riconosciuto colpevole di 23 capi di imputazione, per episodi di violenza ai danni di sei ragazzi fra i nove e i 15 anni.

Uscito di prigione, oggi vive sotto falsa identità, usa il nome di Richard Jones. Nel 2015 è stato condannato nuovamente a due anni di carcere, ad accusarlo un ragazzino di 12 anni di Maccsfield. Anche lui vittima di quegli abusi. E adesso, a parlare di quelle violenze, sono altri ex calciatori, bambini all'epoca dei fatti. In quattro, riferiscono di quegli abusi, e di come Bennell promettesse loro che avrebbero fatto carriera nel mondo del calcio se si piegavano al suo volere. Andy Woodward, ex calciatore del Crewe Alexandra, racconta: «Anch'io ho subito violenza più di 100 volte». Aveva nove anni, quando tutto è cominciato: «A volte c'erano altri due o tre ragazzini, ma non ci siamo mai parlato fra di noi. Tutto quello che sapevo era che volevo giocare a calcio, e pensavo di dover accettare tutto questo per riuscirci. Sapevo che era sbagliato». Un racconto analogo è quello di Chris Unsworth che spiega: «Non ho mai raccontato quello che mi è successo ai miei genitori, ora sono morti. Penso che avrebbero pensato che era colpa loro». Jason Dunford fu vittima di abusi mentre era a un campo estivo del Manchester City: «Bennell cercò di toccarmi mentre ero a letto, io mi ribellai e da allora iniziò a tormentarmi».

Dario Gradi, ex calciatore, di origini italiane, è stato allenatore delle giovanili e poi direttore tecnico del Crewe Alexandra nel periodo in cui c'era anche Barry Bennell, racconta: «Non sapevo nulla di quello che accadeva. La prima volta che sono venuto a conoscenza dei crimini di Barry è stato quando è stato arrestato negli Stati Uniti. Nessuno all'interno del club ne sapeva nulla. Vorrei esprimere la mia solidarietà a tutte le vittime». Ma lo scandalo pedofilia nel calcio giovanile inglese potrebbe non riguardare solo Bennell. Un ex calciatore ha contattato il «Guardian» per raccontare di essere stato vittima di abusi sessuali quando era nelle giovanili del Newcastle. L' uomo, la cui identità non viene rivelata, ha accusato il suo allenatore dell'epoca, George Ormond, anche lui già arrestato e già condannato a sei anni di carcere nel 2002 per violenze su minori. E qualcuno fra i i media inglesi arriva a ipotizzare l'esistenza di una vera e propria rete di pedofili, nel mondo del calcio giovanile britannico.

Scandalo pedofilia nel calcio giovanile inglese: «Noi, violentati oltre 100 volte dal nostro allenatore» Annalisa Grandi 25 novembre 2016 

Football sex abuse victims: 'I was raped up to 100 times' 25 November 2016

Top football clubs made secret payments to buy the silence of young players sexually abused by coaches, The Telegraph can disclose, as the growing scandal threatened to engulf the sport.
A well-placed source said a number of clubs, including at least one Premier League team, had paid compensation to footballers but only after victims had signed confidentiality agreements so strict that along with their families and lawyers they are banned from saying publicly if the cases even existed. 
The revelation will fuel concern that the national game has covered up historic sexual abuse for years. 
The crisis intensified on Friday night when the Metropolitan Police, Britain’s biggest force, announced it was investigating abuse at a number of London clubs after receiving a number of complaints.
That followed an announcement earlier in the day by Hampshire Police that it had opened a criminal inquiry into sexual abuse at football clubs in its area. 
Cheshire Police, which had already launched an inquiry, said on Friday that “a growing number of disclosures” had been made to the force about more than one alleged offender while Northumbria Police said it was investigating an allegation by an unnamed former Newcastle United player that he was abused in the club’s youth system.
One victim claimed the problem had been ‘brushed under the carpet’ and insisted a paedophile ring had operated inside the sport.
On Friday the Professional Footballers' Association said eight more players are in discussions with them about going public.
The NSPCC said the number of calls to its new footballers’ helpline suggested abuse on a ‘prolific’ scale, outstripping the number of offences committed by Jimmy Savile, the deceased BBC presenter.
Other police forces have been told by Norfolk Chief Constable Simon Bailey, the National Police Chiefs’ Council lead on child sex abuse issues, not to disclose whether or not they have received reports ‘until the national position is clear’.
This scandal has shown that the football world - especially during this period - had an environment where a paedophile could offend with relative impunity, with few safeguards in place to prevent that happening. Only time will tell how widespread the problem was.”
Hamilton Smith, who was on the board at Crewe from 1986 to early 1990, revealed he called for a meeting to discuss an allegation Bennell had abused a youngster in the late 1980s.
He said the meeting was held at the then chairman, Norman Rowlinson's, house and Rowlinson had recommended at one point that the club “get him out” because of growing suspicions about his behaviour.
But Bennell was kept on with the proviso he was not left alone with children.
The Government’s Independent Inquiry into Child Sexual Abuse (IICSA) said it was monitoring the ongoing events with a view to launching its own investigation.
An IICSA spokesman said: “Our role is to look at institutional failure to protect children from child sexual abuse and our terms of reference are broad enough to include failures by sports clubs in due course. 
The inquiry may want to look at two suicides by footballers who were coached by Bennell.

Football sex abuse scandal: Top clubs 'made secret payments to keep victims quiet'    25 NOVEMBER 2016

Football sexual abuse scandal: "hundreds abused" 23 NOVEMBRE 2016



Ti piace?

Nessun commento:

Posta un commento

Share This

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...